Uomini che restano di Sara Rattaro

  1. “La vita è ricca di cose improvvise. Rivelazioni, confidenze, scoperte. La vita è il tuo personale modo di stare in viaggio mentre gli altri decidono per te”

Questo mese vi suggerisco l’ultimo romanzo della brillante scrittrice genovese, Sara Rattaro: “Uomini che restano”, edito da Sperling & Kupfer.

A casa di Fosca tutto è pronto per la festa a sorpresa del marito che compie quarant’anni. Il catering ha preparato le tartine, i bicchieri sono disposti per il brindisi e gli invitati sono nascosti al buio. Tutto sembra perfetto, ma l’arrivo di Lorenzo non è come la moglie se lo è immaginato: ubriaco, stanco e nervoso, confessa di non essere più innamorato di lei, ma di amare un uomo.

I giorni successivi sono molto difficili per la protagonista, tante le domande, i dubbi e l’incredulità. Fosca cerca una spiegazione: le sembra impossibile che l’uomo con cui ha condiviso il matrimonio sia un perfetto estraneo e che abbia deciso di lasciarla in quel modo. Cerca risposte, ma la rabbia non le permette di ragionare e l’ansia le annebbia il pensiero.

“Eravamo sposati da dieci anni. Non da un mese, un giorno o qualche ora. Lui non era indecifrabile, non era uno sconosciuto e soprattutto non poteva essere gay. Era mio marito …. Era prevedibile ed affidabile.”

Fosca ha bisogno di calmarsi, di allontanarsi da Milano e decide di partire per la sua città d’origine, dove, approfittando dell’ assenza dei genitori in vacanza, può prendersi una pausa e riflettere. Ed è sulla terrazza di Genova che inizia la vera storia di questo romanzo, il luogo dove due donne estranee si conoscono per caso e creano un legame di amicizia e sostegno reciproco.

“Ho alzato lo sguardo verso il punto esatto in cui il mare sconfina nel cielo, è un punto cromatico preciso che solo ad un occhio davvero attento non sfugge. Il blu era così limpido che mi ha fatto venire voglia di scriverci sopra con un grosso pennarello nero indelebile, di quelli che resistono alla pioggia come alle parole. Mio marito è riuscito ad amarmi fino a qui ed ora?”

E ora c’è Valeria, con il suo caschetto nero e un’aria da ragazzina, che nasconde dietro un sorriso solare il dolore per una grave malattia che sta affrontando senza Riccardo. Anche lui, come Lorenzo, è scappato perché incapace di starle accanto in un momento difficile. Fosca e Valeria sono giovani donne che all’improvviso devono fronteggiare la crisi del loro matrimonio, la solitudine, il vuoto e la paura.

In una città dove entrambe si sentono a casa, circondate da nuovi e vecchi affetti, le protagoniste si liberano da chi sa solo fuggire. Cadono e si rialzano perché la vita offre loro una nuova possibilità di essere felici, facendole scoprire il buono che può nascondersi dietro una fine.

Insieme a loro ci sono gli uomini che restano, le sostengono e le consigliano: Ale e Fabrizio.

“Uomini che restano” dà voce anche a questi personaggi maschili e ne descrive pregi e difetti, limiti e forze, eroi comuni capaci di lottare sempre e di assumersi le proprie responsabilità senza maschere, lasciando aperta la porta del cuore. Una panoramica di figure che lasciano il segno: l’amico medico che costantemente copre di attenzioni la donna che ama segretamente da anni, il collega Fabrizio che non si arrende davanti a un rifiuto.

Sara Rattaro affronta tematiche complesse, ci accompagna con la sua scrittura lineare, spontanea e priva di artifici a guardare dentro di noi e ad entrare in empatia con i suoi personaggi e la sua Genova, la Superba, che ha un ruolo determinante e non fa solo da sfondo, ma fa da voce narrante, regalandoci una splendida e veritiera descrizione dei suoi abitanti:

“La mia è gente strana, che ha vinto le battaglie per mare e costruito mura inespugnabili, gente che ha viaggiato, conquistato e lavorato sodo…. Siamo stranieri di quartiere, come se i confini li avessimo in giardino, ma rimaniamo amici per sempre, anche se per riuscirci spesso ci vuole una vita intera”.

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Giorgia Negrini, contributor della rubrica "Un libro al mese". Laureata in Lingue e Letterature straniere, inguaribile bookeater, esperta di narrativa e due volte mamma.

 

 

 

 

 

 

 

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