Una giornata di turismo esperenziale a Venezia con XVenice

Ci sono posti capaci di farci annegare nella bellezza. Uno di questi è Venezia.

Di luoghi magici così ce ne sono pochi al mondo, se non copie venute male.

Venezia è innanzitutto una città nostalgica nei suoi pattern vintage dalle tonalità del marrone e del verde. Spruzza italianità in ogni suo angolo, quell’Italia gonfia di storia e cultura, di arte e bellezza.

Venezia è faticosa, nel suo saliscendi, nella sua assenza di strade, ed è unica nei suoi NO alla modernità, nella sua cristallizzazione a un’epoca che non c’è più.

Una città a righe bianche e blu, che si può visitare con naso all’ingiù e all’insù, a seconda di dove la si guarda, dai ponti o da una gondola. Venezia non stanca mai di emozionare il visitatore con bellezze architettoniche incredibili, come Piazza San Marco e il suo Campanile (chiamato affettuosamente “El paròn de casa”), i suoi ponti, da Rialto, il più antico, a quello degli Scalzi e dei Sospiri. Venezia si fa girovagare, calpestare obbligatoriamente con scarpe basse, alla scoperte di chiese, basiliche, vecchie dimore come la casa di Casanova, la libreria più bella del mondo (Libreria Acqua Alta) fino ai suoi canali da navigare in gondola attraverso la sua parte più timida.

C’è però oggi un nuovo modo per esplorarla, per viverla nei suoi angoli  meno turistici.

Avete mai sentito parlare di turismo esperenziale?

Molto di moda oggi, questo tipo di turismo ha introdotto un nuovo concetto di viaggio, non più inteso come fuga o momento di relax, ma come possibilità di vivere esperienze o avventure autentiche. Gli itinerari sono spesso lontani dai percorsi più battuti e per questo sono capaci di restituire il sapore locale di un luogo. In questo tipo di vacanze il turista impara qualcosa, allarga i propri orizzonti, torna a casa non soltanto con le foto ma con il ricordo e le emozioni di un’esperienza e un bagaglio culturale arricchito.

Secondo uno studio recente di Eventbrite (la più grande piattaforma globale per la gestione di esperienze dal vivo), il 78% dei millennials (i giovani nati tra il 1980 e il1996), che oggi rappresentano la fetta dominante tra i consumatori, predilige indirizzare il proprio denaro in esperienze anziché nell’acquisto di beni. E la spesa economica sul fronte esperienze sta crescendo 4 volte più velocemente rispetto a quella sui beni di consumo (studio McKinsey).

La felicità per i giovani oggi non si tramuta nel possesso di cose o nello status professionale, bensì nella possibilità di creare, condividere e catturare ricordi attraverso esperienze memorabili, capaci di modellare l’identità e rafforzare le relazioni. Si parla oggi dell’avvento dell’”experience economy”, che sta profondamente modificando le strategie di marketing aziendale e turistico a livello mondiale. Stiamo assistendo a uno shift importante dal materialismo all’esperienzialismo e alla nascita di una nuova categoria di consumatori: i consumatori di esperienze.


Il valore aggiunto del turismo esperienziale è quindi l’ elemento emozionale e relazionale che ha un impatto forte sul ricordo.

Si va dalle lezioni di tortellini e tagliatelle, alle escursioni a Messina a bordo della feluca, tipica imbarcazione dello Stretto per la pesca del pesce spada. Dai rafting alla realizzazione di un kimono in Giappone, dai food tasting tour fino ai corsi di pittura en plein air.

La stessa Airbnb sta promuovendo questo trend attraverso una vasta selezione di proposte uniche organizzate dalla gente del luogo. Date un’occhiata qui: Airbnb Experiences

Noi Venezia l’abbiamo voluta vivere così, attraverso un’esperienza. Abbiamo scelto di esplorarla con una caccia al tesoro culturale, un tour quiz organizzato da XVenice.

Un modo che ci ha permesso di convincere quattro bambini di 6 e 9 anni a macinare chilometri sotto il sole e conoscere una città nuova divertendosi. Un gioco che abbiamo fatto dividendoci in 2 squadre (The Stork contro i Foodies), alimentato da una sana dose di competizione e rispolvero di conoscenze. Abbiamo corso come pazzi per tre ore da un ponte all’altro, con la voglia di arrivare primi al traguardo e con il solo aiuto di una mappa e di domande da completare.

Abbiamo esplorato Cannaregio, il sestiere che si estende a nord ovest del Canal Grande. Un quartiere segreto, sospeso nel silenzio, completamente al di fuori degli itinerari classici della città.

Un posto spesso dimenticato dalle guide turistiche e lasciato agli usi dei soli locali. Calli e piazzette che vivono di cultura ebraica, perché è la residenza del ghetto dal 1516, tutt’oggi abitato dalla comunità ebraica con le sue tradizioni e i suoi ristoranti kosher.

Un posto segreto, fatto di silenzio, di bambini e adulti con la kippah in testa, di piccoli locali e botteghe artigiane, di lenzuola appese fuori dalle finestre, che a Venezia assumono una connotazione estetica.

Nella nostra caccia al tesoro abbiamo imparato tante piccole curiosità, che spesso non sono riportate nelle guide o che nemmeno i veneziani sanno. Abbiamo osservato angoli nascosti, dove a disturbare la quiete c’eravamo solo noi e i nostri respiri pesanti. Abbiamo trovato il palazzo del cammello, il cui bassorilievo che raffigura un cammello rievoca una bellissima storia d’amore; abbiamo contato le statue della facciata della Chiesa degli Scalzi, siamo entrati in Corte Morosini, una bellissima corte veneziana, a cercare altri indizi; abbiamo tradotto lapidi in numeri romani e ancora scovato il graffito della pantegana, che nemmeno i veneziani doc sanno dov’è. Un pomeriggio di corse, risate, voglia di sfidarci, nella condivisione di un’esperienza indimenticabile.

Come si partecipa al tour quiz di XVenice?

Si comincia con l’iscrizione del vostro gruppo di amici sul sito www.xcitytours.com. Ogni settimana ci sono diversi tour quiz in differenti zone della città. Potete selezionare quello che preferite per data o tipologia ed effettuate il pagamento.

All’inizio del tour ogni squadra (composta al massimo da 6 persone) riceve una mappa, un libretto con aneddoti curiosi e i quiz ai quali rispondere per poter gareggiare. Le risposte sono facili da trovare, basta avere spirito di osservazione!


La squadra che arriva prima al traguardo e avrà risposto correttamente al maggior numero di domande rispetto agli avversari, si aggiudicherà il premio.

Oltre a Venezia, i quiz tour per adulti o con percorsi studiati per bambini si svolgono anche a Milano e Monza.

Un’occasione bellissima per legarci ancora di più alle persone che amiamo e per scoprire la Serenissima attraverso il gioco, tornando bambini per un giorno.

 

 

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