Un giorno a Bologna sulla Torre degli Asinelli

Un tour di almeno un giorno a Bologna equivale a un’iniezione di serotonina.

Bologna è innanzitutto una città allegra, ridanciana e scherzosa. Questa è la prima intuizione che avverti non appena scendi dal treno e cominci il tuo giro da Piazza Medaglie d’Oro verso Via Indipendenza. Ne capisci subito l’essenza dall’intensità dei suoi rumori. Dal chiacchericcio costante, dalle battute della gente ferma ai semafori. Se a Londra sei parte di una moltitudine silenziosa, qui è esattamente il contrario. Qui anche le biciclette fanno chiasso. A Bologna si conversa ancora per strada con calore, nonostante si tratti di città di medie dimensioni.

Sarà anche che il capoluogo emiliano è diventato un grande ostello per centinaia di studenti, quelli che hanno scelto Bologna la Dotta, tempio di università antichissime e di saggezza giuridica, per scommettere sul loro futuro. E poichè la gioventù è portatrice sana di buonumore, tutta la città ne è pervasa, unitamente a un sottinteso senso di lassismo e allergia a convenzioni e borghesia.

E poi qui si santifica il cibo, quello buono e grasso, nelle decine di ristoranti del centro, dove ci perderesti ore e giorni tra fiumi di vino rosso con le bolle e barzellette idiote. Cibo che quando l’assaggi sei capace di mandare a quel paese Kayla Itsines e tutti i suoi milioni di followers senza cedimenti.

L’accoglienza e la convivialità ti fanno perdonare tutto quello che non va di questa città, dalla viabilità assolutamente complicata ai quartieri poco sicuri, fino ai palazzi antichi lasciati tristemente al loro corso.

Per non parlare della nebbia, costante accessorio invernale, che però non produce alcun effetto depressivo sui suoi abitanti. Bologna è la rezdora che ti apre la porta di casa, anche se salotto e cucina sono in completo disordine. E va bene così, fintanto che fai l’ospite.

Cominciamo il nostro giro con una promenade in Via Indipendenza, la Oxford Street bolognese, super commerciale nei suoi negozi global alternati ai migliori hotel del centro, come il Grand Hotel Majestic o I Portici.

Via Indipendenza cede poi il passo a Piazza Nettuno, con la famosa fontana del Nettuno costruita tra il 1563 e il 1566. E’ il simbolo del potere papale: come Nettuno domina le acque, così il Papa domina il mondo.

In piazza troviamo sulla destra il palazzo comunale e sulla sinistra il famoso palazzo Re Enzo che prese il nome dal re che fu catturato dai bolognesi in seguito alla battaglia di Fossalta nel 1249; seppur trattato da re, rimase rinchiuso nel palazzo – la sua “prigione dorata” -, fino alla sua morte.

Da Piazza Nettuno imbocchiamo a sinistra Via Rizzoli, superiamo le due torri e proseguiamo su Strada Maggiore, già parte della Via Emilia romana, che corre porticata tra case medievali, palazzi e chiese. La percorriamo correndo e saltando, come lungo corridoio scivoloso di un palazzo antico, e finalmente arriviamo al civico 50/A, destinazione del nostro pranzo.

Eccoci da Zoo, locale bistrot perfetto per un pasto sano e veloce, in un ambiente molto cool e creativo.

Pareti altissime sono decorate con quadretti e gigantografie di frasi di Itali Calvino e Bruno Munari. Il menu propone burger sia di carne sia vegani, bagels, insalate, cookies, muffins, frullati ed estratti, tutto rigorosamente bio. E, terminato il pranzo, possiamo scegliere o sfogliare qualche bel libro perché Zoo è anche un bookshop e offre una selezione di titoli interessanti, anche per bambini.

Prima o dopo pranzo non può mancare una visita al bellissimo complesso della Basilica di Santo Stefano (detto anche delle “Sette Chiese”), proprio nei pressi di Zoo. Divertirà i bambini entrare nei diversi ambienti; a loro infatti sembrerà di essere più in un labirinto con chiese e cortili piuttosto che in una basilica. Qui cercherete le sculture di numerosi animali (il galletto, un leone, un cervo, un pavone), dei tre soldati pigroni e i Re Magi di legno colorato.

Rinfrancati dal nostro pasto bio, ora siamo pronti ad affrontare i quasi 500 scalini della Torre degli Asinelli, 97 metri di altezza, costruita tra il 1009 e il 1019. Si tratta della torre medievale più alta del mondo, che storicamente aveva funzioni militari di protezione della città. La torre accanto è chiamata Garisenda, la sorella bassa di 47 metri che venne ridimensionata in altezza a causa di cedimenti.

Per la salita alla torre, prenotazione obbligatoria cliccando qui: http://www.duetorribologna.com/. I bambini sotto il metro di altezza non pagano.

Bologna dall’alto, se riuscirete a divincolarvi tra turisti e selphie stick, vi lascerà senza fiato. La riuscirete a vedere nei suoi 360° di grandeur medioevale, una città scolpita nella storia, nel marrone delle sue pietre, buonumore e pragmatismo della sua gente.

Scendiamo dalla Torre e concludiamo il nostro tour in Piazza Maggiore, ad aspettare le luci del tramonto e a saltare gonfi di felicità davanti a San Petronio, basilica dedicata al protettore della città.

E’ tra le 5 chiese più grandi d’Italia, la cui costruzione è iniziata a fine XIV secolo, ed è durata a lungo, passando per numerosi architetti e progetti. Una curiosità: al suo interno c’è la meridiana più lunga al mondo in un luogo chiuso. Corrisponde esattamente alla seicentomillesima parte del meridiano terrestre. Ogni giorno, entrando dal foro posto a 27 metri di altezza nella volta, un raggio di sole interseca la linea, segnando così il trascorrere lento e inesorabile dei giorni e delle stagioni.

E infine facciamo i turisti kitsch fino alla fine. Ci compriamo la calamita col tortellino. La attaccheremo al frigo, ci diciamo. Aspettiamo poi il nostro treno mangiandoci un gelato, anche se è inverno e fa freddo. E poi saliamo, direzione Modena, e affondiamo stanchi sulle poltrone. Ci guardiamo felici negli occhi, lì dove possiamo ancora intravedere il riflesso delle nuvole che abbiamo toccato, con la punta del naso, in cima alla Torre degli Asinelli.

 

 

In Piazza Maggiore, di fronte a San Petronio, c’è Bologna Welcome, l’info point turistico che si occupa della gestione e accoglienza turistica. Qui potete potrete trovare informazioni di ogni tipo su luoghi da visitare, acquistare modelli di supercar Lamborghini o cappellini Ducati, o richiedere la bologna welcome card, che dà accesso a luoghi di interesse a prezzi scontati.

I più pigri possono poi scegliere di visitare Bologna con il city red bus, un giro turistico in autobus a un piano scoperto su un percorso di circa 10 km attraverso il centro storico. Il biglietto Stop & Go è valido per l’intera giornata e permette di salire e scendere a propria discrezione alle fermate indicate.

Per scaricare la mappa della città, clicca qui: mappa di Bologna

E infine, una proposta di itinerario con bebé a seguito (e indirizzi di locali con fasciatoi) a questo link: Bologna con un bebé in un giorno

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