Shopping di primavera: come pianificarlo e cosa comprare

Tra le costanti dell’essere donna ci sono l’ansia da cambio armadio e la tendenza a indossare sempre gli stessi abiti, nonostante guardaroba apparentemente debordanti.

Il mantra femminile in tema di abbigliamento è “Non ho niente da mettermi“, che rappresenta in realtà una annicchilente ostinazione nel trovare alibi a una incapacità di organizzazione dei propri capi.

Il dato di fatto da cui partire è che non è assolutamente vero che “l’abito non fa il monaco”. La realtà è che la nostra immagine e il nostro stile raccontano qualcosa di noi. Se vestiamo poco ricercate e abbastanza anonime, sicuramente denoteremo mancanza di creatività e di personalità.

Se vogliamo farci notare ed emergere sul lavoro, la cura del nostro abbigliamento è uno dei primi passi per lo sviluppo del nostro personal brand. La chiave è trovare il proprio tratto distintivo e proporre un messaggio coerente a chi ci vede. Attenzione però: coerente e non scontato. Ad esempio trovo profondamente noioise le feticiste dei colori. Chi si proclama amante del verde e lo propone, con la certezza della morte, dalle calze allo smalto sulle unghie. Anche no. Mi piacciono invece quelle donne che hanno capito come comunicare il loro modo di essere attraverso uno stile di abbigliamento identificativo e personalizzato, rock o bon ton che sia, nonostante le regole della moda del momento. A volte basta anche  il semplice tocco di un accessorio originale e vistoso su una tshirt bianca per fare la differenza.

Il primo step in un processo di ripensamento di look o semplicemente di cambio stagione è quello di passare in rassegna gli stili di abbigliamento che più ci piacciono, individuando in seconda battuta quello più in linea con la nostra personalità. Quello che attraverso tessuti, tagli, abbinamenti, grafiche e colori racconterà all’esterno qualche aspetto di noi.

Per quelle che proprio “da sola non ce la posso fare”, ecco che spuntano le image consultant e le style strategist, come Anna Turcato, piuttosto nota nell’ambiente delle mamme e mommy bloggers. Anna organizza corsi per donne alla ricerca del proprio stile e tiene un blog dove dispensa consigli e regole in tema di abbinamenti colori e moda del momento. http://annaturcato.com/

Un altro aiuto ci viene dal libro della più famosa Carla Gozzi con il libro “Guardaroba perfetto”,

in cui spiega come riorganizzare il proprio guardaroba e rinnovarlo a costo zero, attraverso il suo metodo che si sviluppa in tre semplici regole: individuare e separare i capi d’abbigliamento, suddividerli a seconda delle occasioni d’uso, creare gli outfit. 

Fatta chiarezza sui gusti e sull’immagine che vogliamo comunicare, apriamo l’armadio. Periodo ideale per questa operazione è il cambio stagione, in occasione del quale dovremmo cercare di definire cosa abbiamo e cosa ci manca. Appuntiamo tutto sulla nostra moleskine da borsetta.

Per completare la lista del “mi manca” è però necessario passare allo step 3: scouting della moda del momento. Lo possiamo fare battezzando una giornata in solitudine (senza figli, senza marito o compagno) a camminare – ma senza comprare – per i negozi della città o a colpi di clic. Io generalmente comincio coi clic (ho alcuni siti di brand che mi piacciono e dove generalmente mi vesto, tra cui Marella). Lo scouting si conclude con la compilazione di un budget e una lista di capi che  serviranno per completare il  look. Segue poi la fase di acquisto.

Qui di seguito la mia wish list per questa primavera-estate, i capi must che più mi hanno colpito e che sto pianificando di acquistare on line o in negozio.

T-shirt Silvana Heach

  • Tempo libero con T-shirt a righe: adoro le righe. Sarà che fanno tanto french style e che amo lo stile parigino. Le maglie a righe vanno di moda ormai da anni e sono intramontabili. Con una collana lunga con ciondolo o con un girocollo importante per un tocco più elegante.
  • In ufficio con camicie floreali di seta: i fiori quest’anno sono ovunque. Se le stampe fiorite sui pantaloni rischiano di produrre effetto pigiama (non sono per tutti, bisogna saperli portare), sulle camicie sono molto chic e perfette in ufficio. Come quelle di seta di Massimo Dutti https://www.massimodutti.com/it/
  • Plissé per ogni occasione: un altro must declinato su gonne lunghe, al ginocchio e sulle gonne pantaloni. Da portare sempre, con sneaker, ballerine o tacchi.

Jeans bootcut Marella

  • Pantaloni bootcut: sono tornati i pantaloni a zampa in stile anni settanta, ma a vita alta. I miei preferiti sono in jeans, da abbinare con la camicia floreale portata dentro i pantaloni, una cinturina sottile e i tacchi alti.

Liu Jo

  • Gonna stretta nera a vita alta: sexy ed evergreen. Da portare con tutto, dalle Adidas (se la vogliamo sdrammatizzare) ai sandali bassi fino alle chiccose decollté. Bella quella di Liujo con la zip posteriore.
  • Sandali e ballerine: i must sono sandali bassi neri intrecciati e sandali alti verdi. Le ballerine hanno la punta e i legacci alle caviglie come quelle di Aquazzurra (prezzo off limit ma tante le imitazioni in giro).
  • Sneakers: le mie preferite sono le slip on dalla suola alta, come quelle proposte da Marella o Liu Jo, le Adidas da portare su tutto e, per chi ha un budget superiore, le Philippe Models.

 

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