Vi porto a sciare a Monte Elmo

Lì fa freddo. A dicembre e gennaio poi non ne parliamo. Siamo nel punto più a nord dell’Alto Adige, appoggiati al confine con l’Austria. Ci siamo svegliati nel silenzio di una neve inaspettata. Sghiacciamo parabrezza e finestrini e procediamo in direzione Versciaco. Arriviamo agli impianti di Monte Elmo, due parcheggiatori ci indicano dove infilarci. Siamo in un grande posto auto pieno di astronauti della neve, che camminano barcollanti verso una stazione ultramoderna, la più high tech e di design che abbia mai visto. Scuola sci, negozio di noleggio con attrezzature nuovissime, scale mobili, attico con ristorante e zona disco così glam che ti viene voglia di passarci il resto della giornata e dimenticarti di avere gli scarponi ai piedi. Vetrate in stile Miami Beach da cui i raggi del sole, quando c’è, sparano come laser sui tavoli. Cabinovia che sale a 2mila metri.

Ti sembra di avere raggiunto una stazione del paradiso: “Quando moriamo forse sarà così” viene da pensare. Un bianco che smacchia dalle sporcizie mentali. A me la montagna d’inverno e in particolare Monte Elmo ha questo effetto. Mi ripulisce. Mi resetta. Mi fa venir voglia di cominciare cose nuove. Mi accende con la benzina della sfida. E’ il potere della fierezza delle Dolomiti, del loro puntare dritte al cielo, all’immenso, all’ignoto. Un’immagine che istruisce a un atteggiamento mentale di disciplina unita a un senso di temporanea onnipotenza. Un bombardino psicologico da tenere di scorta e utilizzare al bisogno in situazioni complesse di vita quotidiana. Quello che mantiene l’equilibrio psicologico quando è a rischio. Non c’è dolore ai piedi che tenga, a Monte Elmo ci si sente forti, potenti, highlander del freddo. Se vi ho convinto, partiamo insieme per questo viaggio.

Cosa mettiamo in valigia

D’obbligo soldi e carta di credito, documenti e  il kit sci, composto da attrezzatura e cosmetici indispensabili per proteggere la pelle contro freddo e cadute.

 

Impostiamo il GPS. Direzione Alta Val Pusteria e guidiamo verso la Terra delle Tre Cime, nella parte orientale dell’Alto Adige. E’ Patrimonio dell’UNESCO, lo sapevate? Fanno parte del comprensorio Sesto, San Candido, Dobbiaco, Villabassa e Braies e tra le vette più famose ci sono le 3 cime di Lavaredo, Il Monte Elmo, la Croda Rossa, l’Orto del Toro, il Baranci.

 

Siamo arrivati. Dove andiamo a dormire?

  • Villaggio Alta Pusteria: immaginatevi un residence fatto di tanti chalet di montagna. Ogni chalet ha 4 appartamenti, due a piano terra e due al primo piano. Pensate di rientrare da una giornata di sci e di scaldarvi dentro casa al calore di una stube in ceramica. Di portare i bimbi nel centro giochi di fronte e lasciarli saltare come forsennati sulle molle o su gonfiabili per 2 ore mentre voi tornate a casa a farvi una doccia. Figurate di svegliarvi la mattina ed essere accolti da un gruppo di paperelle che camminano sulla neve. Di non pagare noleggio sci dei vostri bambini e di avere un corso sci per loro tutto gratis se è la prima volta che sciano. Tutto questo è il villaggio alta pusteria, è già in Austria, ma dista solo 10 minuti di macchina dagli impianti di Monte Elmo. Ne ho parlato già in questo post: http://thestork.it/vacanze-family-sulla-neve-dove-prenotare/
  • Dobbiaco: potete cercare un hotel, un garni o un appartamento in questo paesino delizioso. Personalmente testata Villa Bachmann, molto carina. Ne ho parlato qui: http://thestork.it/vacanze-family-sulla-neve-dove-prenotare/
  • Lanterna Verde a Sesto: una serie di appartamenti deliziosi in tipico stile tirolese dall’ottimo rapporto qualità prezzo presso Sesto, vicinissimi agli impianti. Il plus è il ristorante all’interno del complesso che offre anche servizi di take-away (per mamme stanche che cucinano tutto l’anno e almeno in vacanza hanno diritto a una pausa). http://www.gruenelaterne.it/it/lanterna-verde.html
  • Versciaco: se volete dormire fino all’ultimo per poi scattare in piedi e salire sigli impianti in pochissimi minuti allora state a Versciaco. A parte il pernottamento in hotel, sicuramente più dispendioso, una soluzione alternativa soprattutto se appartenete alla categoria delle biofamily è scegliere un maso, cioè un agriturismo di montagna. Si tratta di andare a dormire in un appartamento ricavato in una grande casa in stile alto atesino, dove di fianco molto facilmente troverete la stalla con mucche e pecore. Il bello è che potete bere il latte appena munto e cucinarvi una frittata con uova appena raccolte. Tra gli indirizzi vi segnalo questo, di proprietà di uno dei maestri di sci della scuola di Monte Elmo. http://www.stoefflerhof.com/it/i-nostri-appartamenti.html
  • San Candido: se appartenete alla categoria delle vip family allora San Candido fa al caso vostro. Deliziosa e molto chic.

Adesso noleggiamo gli sci, se non li abbiamo portati da casa. A Monte Elmo c’è un negozio di noleggio attrezzatura molto fornito. Potrete trovare sci e scarponi dell’ultima stagione e per tutti i livelli. Hanno per lo più scarponi della Head, dai modello easy walk per principianti a quelli rigidi per sciatori di livello oro. I costi sono allineati a quelli di altri negozi, ma la qualità è migliore.

Sopra il noleggio c’è poi un deposito sci riscaldato: basta che scendiate da Monte Elmo con gli sci, ve li togliate e li riponiate negli armadietti fino al giorno successivo. Senza le faticose operazioni di carico e scarico che spesso mettono a dura prova il rapporto tra marito e moglie.

Se non sapete sciare ci vuole allora una scuola sci. Per voi e per i vostri bambini. C’è quella di Monte Elmo, con un esercito di maestri davvero in gamba. Il mio preferito è Mattia, duro e perfezionista della tecnica, ripetitore del claim ”Aggredisci la pista!” (http://www.scihelm.com/index.php/it/)Se pernottate a Sesto, ottima anche la scuola sci di Sesto, dai maestri con la tuta rossa anziché blu.

Aggrediamo le piste

3

 

Monte Elmo Offre offre impianti nuovissimi, rifugio a valle e in quota ultra moderni e piste per tutti i livelli. E’ considerato un comprensorio sciistico a portata di famiglia, offre difatti un totale di oltre 21 km di piste perfettamente preparate e tre discese a valle, tra le quali anche la pista più lunga dell’Alta Pusteria con 4,8 km. La  spettacolare pista “Raut Nuova” è una delle piste nere, con 3,8 km,  una vera sfida per sciatori esperti. Un’altra pista nera è la pista “Hahnspiel-Eck”. Dall’anno scorso è stato aperto il collegamento con la Croda Rossa, con decine di altre piste, paesaggi mozzafiato e renne che tutti i giovedì pomeriggio  si fanno accarezzare e dar da mangiare. Gli infaticabili potranno anche fare il giro delle 3 cime, un viaggio avventura sugli sci della durata di un giorno: 5 montagne, 34 km di piste, 5.600 mt di dislivello. Alcune sezioni sono collegate con lo skibus.

Ai Baranci, a San Candido, trovate piste facili, adatte per i novizi degli sport invernali. Una sera a settimana vengono organizzate discese in notturna con gli sci o con gli slittini.

Meteo: per esperienza il più attendibile è questo http://www.provincia.bz.it/meteo/val-pusteria.asp

Rifornimento: prima di ripartire fate rifornimento in Austria, a soli 5 minuti di macchina. I prezzi di diesel e benzina sono assolutamente vantaggiosi e molto più bassi che in Italia.

Voglia di pizza o di canederli? Andate da Tempele (http://www.pizzeria-tempele.it/), pizzeria ristorante sulla strada per Sillian, dal look molto caldo e dai camerieri gentilissimi. La pizza non sarà proprio quella che si mangia ai piedi del Vesuvio, ma per una volta ci accontenteremo, ubriachi di coraggio e senso di onnipotenza temporanea. Perché siamo a Monte Elmo.

 

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *