Prima i figli e poi il matrimonio: cosa c’è da sapere

Italiani, cittadini modaioli anche quando si parla di temi importanti come la famiglia. I fiori d’arancio creano sempre più allergie tra i conviventi, tant’è che 1 coppia su 4 in Italia decide di rinvigorire il proprio albero genealogico senza passare prima dalla chiesa o dall’ufficiale di stato civile. Ebbene sì, anche io e mio marito inizialmente siamo capitolati nella rete dei pro coppie di fatto con figli. Ce la siamo raccontata per anni: “Tanto io e te è come se fossimo sposati”. E allora perché non sposarsi? In realtà a questa domanda non si riesce mai a dare una risposta intelligente. Ci nascondiamo tutti sotto il cappuccio della felpa con il tipico atteggiamento dello studente prima di una temuta interrogazione.

Il fatto è che in Italia da qualche anno i figli naturali sono stati equiparati a quelli legittimi, era ora. Sono uguali a quelli nati con la corona in testa, da mamme e papà con la fede al dito. L’eredità è fatta salva per entrambi. Quello che non è affatto salvo sono i genitori, quelli di fatto, quelli che hanno pensato bene (o male) di fare gli alternativi e i moderni, i filo francesi, quelli favorevoli al pacte civil de solidarité. Ma in Francia è tutt’altra storia, i PACS sono contratti soggetti a registrazione e disciplinati dal codice civile, mentre in Italia i partner di fatto sono meno tutelati di marito e moglie. Non possono ottenere la pensione di reversibilità (salvo alcune eccezioni), in caso di rottura non hanno diritto al mantenimento e possono ereditare solo per testamento. E se abbiamo deciso di fare figli da non sposati, bhé, a questi risvolti almeno una volta ci dobbiamo pensare. Essere genitori responsabili non significa allevare i propri piccoli con un pacato fatalismo napoletano “Si ha da succedere, succedarrá!”

Io e mio marito abbiamo deciso di sposarci dopo che la nostra vita si è riempita della melodia e dei colori di Bea e Tia. Una scelta più pianificata e forse meno romantica, ma non per questo meno carica di emozione. Ed ecco qui di seguito alcune cose da sapere prima di decidere di convolare a nozze con figli a seguito.

#1 Il tempo da dedicare ai preparativi sarà dimezzato. Pensiamo seriamente all’alternativa wedding planner o wedding day coordinator per non arrivare il giorno del sì con retropensieri di un imminente divorzio.

#2 Il tuo matrimonio sarà un matrimonio in stile 40ies : scordati i balli suoi tavoli e i lanci di giarrettiera. All’età di 40 anni avrai tutti amici sposati con bambini che a mezzanotte sembreranno tirare gli ultimi.

#3 Scegli il luogo della celebrazione e del banchetto vicini. Abbandona l’idea di due location distanti oltre 10 km l’una dall’altra. Il tuo target di ospiti sarà composto al 50% da tue coetanee mamme zoppicanti su tacchi col plateau, appoggiate a passeggini carichi di pannolini, salviette e neonati incontinenti.

#4 Organizza un banchetto baby friendly: pensa a un menu bambini e a un’area dove loro possano mangiare sotto l’osservazione di giovanissime animatrici. E soprattutto bruttissime. Non si sa mai.

#5 Non farai il classico viaggio di nozze in Polinesia. Innanzitutto costa troppo, meglio il sano pragmatismo di una batteria di pentole nuova. In più ti sentiresti una madre irresponsabile ad abbandonare i tuoi figli piccoli a nonne e baby sitter per 2 settimane. Se ti va bene sarà un viaggio di nozze di 4 giorni a Capri. Che costerà come quindici in Polinesia.

#6 Al momento delle promesse, quando tuo figlio con cravattina, pochette e pantaloni alla zuava ti consegnerà le fedi, è certo che piangerai. Meglio una preregistrazione del sì tipo playback. Non se ne accorgerà nessuno. E per evitare l’effetto maschera africana per i rivoli di mascara colati sulle guance, il consiglio è quello di optare per la tintura nera delle ciglia o un buon mascara waterproof.

#7 Abbandona l’idea di dare un tema in stile cartoon al tuo matrimonio. Siamo seri. Tu non sei Alice nel Paese delle Meraviglie e tuo marito non è Bianconiglio. Il matrimonio è il vostro, non la festa dei vostri bambini.

#8 Da sposati sarà tutto come prima. Non pensare che, a festa finita, finirai con l’aggirarti per le mura di casa come un leone in gabbia. Il vero cambiamento non sta nel matrimonio, ma nella condizione di mamma. Quella sì che ti ha veramente cambiato. E in meglio.

 

 

2 Comments

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