Adotto un bimbo a distanza dal Kenya grazie ad Amref

Diventare mamma ha risvegliato in me una sopita coscienza sociale. La richiesta di Amref di diventare loro ambasciatrice l’ha nutrita ulteriormente. E così ho deciso di adottare in Kenya un bimbo a distanza.

A 18 anni decisi di fare giurisprudenza. Erano gli anni del dorato idealismo. Leggevo i filosofi. Mi piaceva Rousseau. Sarei forse diventata avvocato o magistrato. Credevo nel potere personale del cambiamento.

Quello dei 30 anni è stato il decennio di un pragmatico individualismo. Non ho voluto diventare avvocato, ho trovato un bel lavoro in una bell’azienda, mi sono infilata tailleur e decolletè in preparazione di diventare manager, ho trovato l’uomo che poi ho voluto sposare (e che me l’ha chiesto!). Insieme abbiamo deciso di fare di casa nostra un nido rumoroso. Beatrice e Mattia sono presto arrivati. Una bella fortuna. La più grande. La ricchezza di un amore esploso nella volontà della sua moltiplicazione. Perché arrivi a sentire che amore moltiplicato per due non basta.

Da due a quattro poi, se avevi un germe di coscienza sociale, può arrivare a non bastare ancora. Di figli, se fossi più giovane (perché io sono dell’idea che i figli vadano fatti da giovani) e con una vita diversamente organizzata, ne farei forse ancora.

Un figlio a distanza però è altra cosa. Ma è quel qualcosa che accarezza il tuo più intimo desiderio di scommettere sul futuro del mondo. Perché i bambini rappresentano proprio quel futuro e la speranza di poter vivere in un posto migliore.

Così ho deciso di staccare un pezzo di quell’amore esploso e moltiplicato per la mia famiglia e di mandarlo in Africa.

kenya

In Kenya precisamente. E’ lì che andrò ad adottare un bambino a distanza per questo Natale. E’ lì che Amref opera e di cui sono diventata ambasciatrice. Sono fiera di prestare la mia penna e il mio nome a questa associazione, che da 60 anni porta avanti un progetto umanitario di grande valore.

Molti ricordano Amref grazie a Giobbe Covatta. Uno dei personaggi che ha fatto leva sulla sua notorietà per far spiccare il volo a questa organizzazione e abbattere il muro degli indifferenti. Con lui tanti altri hanno sostenuto questa grande causa e continuano a farlo. Io mi sono unita al gruppo.

Amref (https://www.amref.it/) è la principale organizzazione sanitaria che opera in Africa attraverso quasi 1000 persone, per il 97% africane. Ha quasi 60 anni di attività con l’obiettivo di sostenere il continente e in particolare 5 Paesi (Etiopia, Kenya, Sud Sudan, Tanzania e Uganda) nella prevenzione sanitaria, nella ricerca, nella formazione ed educazione alla salute.

Per sostenere a distanza un bambino bisogna esserne innanzitutto molto convinti. Il contributo può essere interrotto in qualsiasi momento, ma ovviamente, per portare avanti le attività nelle scuole Amref necessita di un sostegno regolare e a lungo termine. Basta 1 euro al giorno.

Il bambino del Kenya che ti verrà assegnato diventerà il fratellino dei tuoi bambini. Lo conoscerai attraverso le foto, le lettere, i disegni, gli auguri di Natale, che potrete scambiarvi nel corso degli anni. In un prossimo futuro potrai forse andarlo a trovare (Amref sta concretamente lavorando a questa possibilità). E allora deciderai ti portarti dietro la tua famiglia e di far vivere ai tuoi figli un viaggio molto speciale.

Aiutando il fratellino a distanza dei tuoi bambini si aiuta anche Amref a sostenere in modo più allargato anche i villaggi e le scuole del Kenya (16 scuole delle aree più povere), dove gli operatori sono impegnati a costruire servizi igienici, cisterne con acqua pulita, a procurare kit di igiene personale e promuovere attività educative. Molti villaggi registrano purtroppo drammatici tassi di mortalità infantile per malattie legate alla mancanza di acqua pulita. Intervenire in quei villaggi e nelle scuole è il primo passo per proteggere la salute dei bambini.

E ancora gli angeli di Amref si sono inventati all’interno delle scuole il Parlamento dei Bambini. Un’attività pensata per far sviluppare l’empowerment dei più piccoli, riuniti in assemblee dove ognuno porta avanti le sue richieste, dalla richiesta di più banchi su cui studiare a un maggior numero di libri da leggere.

Laggiù c’è tanto bisogno di noi.

Ecco il link. Clicca. Adotta. Del tuo amore moltiplicato per 2, 3 o 4, staccane un pezzo e mandalo in Africa.

http://sostegnoadistanza.amref.it

Per ricevere informazioni:

sostegnoadistanza@amref.it

o chiama il n. verde: 800282960

Facebook: @amrefit

Twitter: @amrefit

Instagram: @amref_italia

the-stork-ambasciatrice-amref

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *