L’asso nella manica per educare i bambini a mangiare sano

Mamme-bambini-cibo. Spesso questa formula si traduce in un teorema irrisolto.

Le abbiamo provate tutte. Forse ci manca solo l’ipnosi all’appello: “Mangia questa carota, mangia questi broccoli” mentre proviamo a penzolare davanti ai loro occhi una catenina d’oro.

Stanche di rincorrerli per la cucina? In collera dopo l’ennesima frittata di verdure sputata nel piatto? Annichilite quando le insegnanti ci raccontano che a mensa divorano tutto, mangiano l’insalata come conigli e chiedono pure il bis?

Un asso nella manica c’è: l’e-book “Bambini a tavola. Quasi un gioco!” della Dott.ssa Annamaria Acquaviva, doppia laura in dietistica e farmacia, nutrizionista esperta in alimentazione per bambini e mamma di un bimbo di 8 anni.

libro bambini e cibo

Dopo averlo letto rimarremo tutte folgorate sulla via di Damasco, scopriremo di avere fatto finora un mare di errori, per poi trasformarci in Harry Houdini in cucina. Sapremo camuffare le verdure dietro a una composizione artistica a forma di animale, spacceremo le nostre nuove polpette di spinaci per meat ball tradizionali fino a far loro credere che il MC Donald non esiste più sulla faccia della terra. Sapremo leggere le etichette degli alimenti, cominceremo a seguire come delle forsennate i programmi di Bake Off Italia per diventare grandi pasticcere perché le merendine confezionate sono piene di olio di palma e grassi idrogenati e noi vogliamo farli mangiare sano. Ci educheremo anche noi a un nuovo programma alimentare perché nel detto “mens sana in corpore sana” ci sarà pure un fondo di verità.

Ora, siete mai partite per un viaggio a Londra senza la guida della Lonely Planet? Se la risposta è no, allora non potete fare le mamme senza seguire alla lettera la guida di Annamaria Acquaviva. E’ un manuale per l’alimentazione dell’infanzia per le famiglie, che, nella fretta di tutti i giorni, cercano di conciliare ritmi ed impegni col desiderio di garantire la salute dei propri cari. E’ illustrato, veloce e facile da leggere, estratto in parte dai post del blog di Annamaria, in cui si potranno trovare tanti approfondimenti.

Viene trattata in modo schematico la giornata alimentare equilibrata del bambino: dalla colazione del mattino ad una cena che concili il riposo. Non mancano trucchi per avvicinare i piccoli al cibo, anche quelli più schizzinosi verso le verdure. E infine i “super poteri di mamme e papà”: consigli pratici su come organizzare un piano alimentare, la spesa e la lettura delle etichette nutrizionali e naturalmente i “salvamamma”, cioè le ricette. Per imparare a trasmettere ai propri piccoli abitudini sane e a condividere momenti sereni a tavola, dando loro abitudini che influenzeranno la loro salute e le loro scelte alimentari da adulti.

Stop un attimo. Prima di tuffarci nella lettura del libro, partiamo però dai basics del mangiare sano.

Annamaria Acquaviva

Dott.ssa Annamaria Acquaviva

Annamaria, com’è la situazione dell’obesità dei bambini in Italia?

Negli ultimi decenni si è verificato un incremento dell’obesità infantile su scala mondiale, parallelo ad un aumento medio del sovrappeso nella popolazione. I dati più recenti del sistema di sorveglianza nazionale denominato OKkio alla salute fanno emergere dati preoccupanti: in Italia i bambini in sovrappeso sono circa il 21 % e quelli obesi circa il 10 %.

Dalle stime, inoltre, emerge che l’obesità presente nei primi dieci anni di vita espone il bambino a diventare un adulto obeso nel 75% dei casi. D’altra parte, la familiarità ha un ruolo importante: il 25% dei bambini sovrappeso o obesi ha un genitore con problemi di peso. L’elevata frequenza di patologie infantili legate all’eccesso di peso ha determinato, già in età pediatrica, un aumento di malattie come ipertensione arteriosa e diabete mellito di tipo 2, che storicamente esordivano in età adulta o senile.

Questi dati fanno necessariamente riflettere sull’importanza dell’alimentazione nei primi anni di vita e sul ruolo dei genitori, o di chiunque si occupi del bambino, nell’abituare il proprio piccolo a mangiare sano ed equilibrato.

Come mai tanti errori a tavola e come evitare il grande aumento di obesità e sovrappeso dei piccoli?

Per prevenire questa condizione dilagante è necessario educare i bambini alla corretta alimentazione. E’ da piccoli che apprendiamo abitudini che condizionano la nostra salute; nel tempo queste diventano consuetudini rassicuranti, che manterremo facilmente in età adulta. Ugualmente, anche la relazione col cibo e il comportamento alimentare si sviluppano da piccoli e tenderemo a conservarli.

Naturalmente, ogni madre e ogni padre desiderano fare del proprio meglio, ma a volte mancano le conoscenze, il tempo e gli strumenti adeguati. Infatti, i ritmi di lavoro spesso non permettono una presenza costante al fianco del proprio bambino e la stanchezza può tradursi in una difficoltà ad imporre regole a tavola, dove il cibo può diventare un’arma di ricatto. Per questo motivo ho pensato di scrivere una guida che potesse orientare le famiglie su un argomento spesso non tenuto in adeguata considerazione.

Come avvicinare i bambini al cibo e ad una alimentazione sana e ben calibrata?

piatti decorato bambini

Alcuni trucchetti ci vengono in grande aiuto. Coinvolgiamo i nostri bambini nella spesa e nella definizione del menù, visitiamo insieme fattorie didattiche e orti, affidiamo loro la cura di una piantina aromatica o coltiviamo un piccolo orto in giardino se possibile. Per i più piccoli il cibo può essere proposto come protagonista di favole, filastrocche, canzoni, disegni. Cucinare con i propri bambini è un altro modo utilissimo, affidando loro alcuni compiti semplici e decorando infine i piatti secondo i loro gusti.

Quale il menù ideale per la settimana?

Il menu settimanale deve contenere una giusta proporzione dei vari alimenti necessari al bambino. Va pianificato dal lunedì alla domenica tenendo conto anche di quali piatti verranno somministrati ai bambini dalla mensa scolastica in modo da alternare bene gli alimenti.

Le frequenze di consumo ideali suggerite sono:

porzioni giornaliere alimenti

Non occorre pesare gli alimenti al grammo, basterà memorizzare l’immagine qui sotto come riferimento delle proporzioni corrette. I due pasti principali possono essere composti simili oppure si può sbilanciare un pasto verso i cereali e l’altro verso le proteine. Se proponiamo un piatto nuovo, presentiamolo per primo senza che altri alimenti alternativi siano in bella vista sul tavolo. Cominciamo sempre dalle verdure colorate, per esempio da un allegro pinzimonio.

il piatto sano

Il piatto sano

E i tanto amati dolci? Cosa fare quando ce li chiedono?

Quanto ai dolci, non vige un divieto assoluto. Il mio consiglio è quello di non tenerli in casa e di proporli nelle occasioni, in modo che sottolineino un momento piacevole della vita. Non devono essere usati come sfogo nervoso o compensazione di momenti di noia o tristezza. Infine, quando si fa la spesa è molto importante prestare attenzione alle etichette. Per restare in tema di attualità, l’olio di palma va evitato, può risultare dannoso per l’organismo, così come i grassi idrogenati. Sostituiamo quindi le merendine confezionate con torta o biscotti fatti in casa.

plum cake

Oltre ai genitori, quali sono gli attori coinvolti nella diffusione di una corretta educazione alimentare?

Innanzitutto la scuola. In genere i menu delle mense scolastiche sono ben calibrati, spesso però l’abitudine negativa sta nell’abbondare con i ripassi senza che si presti la giusta attenzione al profilo alimentare del bimbo che sta chiedendo il bis. Un’altra menzione speciale merita ai nonni, che spesso eccedono con gli alimenti calorici. Anche loro vanno sensibilizzati sull’argomento e coinvolti nella definizione del programma alimentare dei nipoti.

Quali strategie adottare se abbiamo un bambino/a che ha sempre fame?

bambina che ha fame

Verifichiamo innanzitutto se il pasto precedente sia stato completo. Laddove non vada integrato, è molto probabile che la richiesta di cibo sia sintomatica di un altro tipo di disagio di natura psicologica. In questi casi il genitore dovrebbe utilizzare la leva del gioco e della distrazione per dirottare l’attenzione del figlio su altro. A volte basta solo una coccola: se invece si abitua il bambino a utilizzare il cibo come compensazione di una mancanza, questa abitudine verrà immagazzinata e ripetuta nel tempo.

Importante anche anche non utilizzare mai frasi del tipo: “se mangi troppo diventi obeso”. In questo modo il nostro bambino crescerà con la convinzione che l’aspetto esteriore ha una rilevanza prioritaria. Occorre invece far comprendere loro l’importanza del mangiare sano per una vita in salute. Il messaggio che deve passare è che si mangia per stare bene e perché fa stare bene tutta la famiglia.

Se invece nostro figlio è inappetente? O proprio non ne vuole sapere di mangiare frutta e verdura?

La prima cosa giusta da fare è rivolgersi al pediatra per scongiurare motivazioni organiche e per un’attenta verifica delle curve di crescita. Se i parametri sono nella norma, il genitore non dovrebbe preoccuparsi. Partiamo dal presupposto che ci sono bambini meno curiosi di altri e con un fisicità diversa, che di conseguenza matureranno un approccio al cibo meno esplorativo. La chiave è non imporre mai un alimento e valorizzare il positivo, le conquiste, anche quelle piccole. Il bambino può arrivare dai 5 ai 10 rifiuti di un alimento prima di decidersi a provarlo. Pretendiamo sempre l’assaggio e cerchiamo di presentare i cibi in vari modi e in varie forme (per es. spinaci in polpette, torte salate, pizza salata, condimento della pasta, passati). Attenzione però se il bimbo inappetente ha dimostrato difficoltà nel dormire e non va di corpo, sintomi che spesso rivelano un disagio psicologico da affrontare con l’aiuto di uno specialista.

 

L’ ebook della Dott.ssa Annamaria Acquaviva può essere acquistato a questo link, dove è presente un veloce video di presentazione: www.healthrevolution.it/bambiniatavola/

Il costo è di 14,70 euro, devoluti all’Istituto oncologico IRST (Istituto Scientifico Romagnolo per lo studio e la Cura dei tumori)

Il blog di Annamaria è visitabile a questo link: healthrevolution.it

3 Comments

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