Ispirazioni vintage per arredare casa con stile

E’ vintage mania! E non solo in fatto di outfit, ma soprattutto in tema di arredamento, di home decor. Il fenomeno è stato probabilmente supportato negli ultimi anni dall’affermazione della subcultura degli hipster. Avete presente i giovani bohémien dalla barba lunga, dall’animo ambientalista e nostalgico degli anni passati? Collezionisti compulsivi di vecchi mobili, biciclette e oggetti di riciclo? Ecco, proprio loro.

Sapete cosa significa vintage? La parola deriva dal francese vendenge e ha una derivazione enologica, ovvero veniva usata con riferimento a vini vendemmiati e prodotti nelle annate migliori. La parola vintage è quindi diventata sinonimo dell’espressione “d’annata”. Comprende gli stili che erano in voga dagli anni ’40 ai più recenti anni ‘80/90 e si è esteso oltre al vino in ambiti come la moda, l’arredamento, le auto, ecc. E’ però da non confondere con antiquariato.

Arredare casa in stile vintage permette di dare un tocco nostalgico, ma assolutamente personale alla propria maison. Scegliere pezzi unici, che siano mobili o semplicemente accessori o oggetti, come una radio d’epoca, una macchina da scrivere o un grammofono, è un modo per infondere una personalità immediatamente riconoscibile e distintiva ai propri ambienti. Molto spesso, le case oggi non raccontano nulla dei proprietari, dei loro gusti, dei loro viaggi o semplicemente dei loro ricordi. Affidare a un  vecchio oggetto o  mobile il racconto di una storia passata, vissuta in prima persona o condivisa nei suoi assunti, dà valore agli spazi ed esalta l’esperienza del vivere e dell’accogliere.

Il vintage oggi rivive insieme al moderno. La parola d’ordine è contaminazione soprattutto all’interno di ambienti di ispirazione industriale, super moderni, dove la sobrietà e i colori neutri dello stile tech e asettico sono capaci di valorizzare e far spiccare un pezzo unico d’epoca.

Il vintage e il moderno però vanno saputi abbinare. Per non commettere errori grossolani o anti-estetici, ecco poche semplici regole che dovreste tenere a mente, prima di rovistare in soffitta, girare per mercatini d’antiquariato o investire cifre significative in pezzi vintage d’autore.

1.Scegliamo l’epoca giusta

Il primo passo è quello di individuare un’epoca, una sola, evitando di mischiare periodi e stili diversi insieme al moderno. No al caos stilistico, che porta a un effetto confuso e poco coerente. I più sobri o gli appassionati di American Graffiti, per es, possono puntare sugli anni ’50 e su mobili dalle linee pulite, sobrie e funzionali, o dai colori pastello con pezzi in metallo ben visibili a ricordo dei primi fast food. I più estrosi sceglieranno gli anni ’60 con mobili colorati o fantasie optical e geometriche. I più tech o gli amanti delle combinazioni di materiali diversi sceglieranno gli anni ’70. E così via.

2. Cromie

La scelta del pezzo vintage va fatta anche in base al colore, che deve spiccare, ma al tempo stesso abbinarsi alle nuances dei vostri mobili moderni. Se si sceglie un unico pezzo importante d’autore si può anche decidere di osare con un colore forte a contrasto, in modo da farlo emergere su tutto il resto. Può trattarsi di una poltrona nei colori del viola o del verde acido, una credenza antica scura o molto colorata inserita in una cucina in bianco ottico, o anche di carta da parati in blu ardesia su una parete singola.

3. Proporzioni 80/20

Nel mix&match scegliete la proporzione 80/20: 80 di design moderno e 20 di oggetti retrò. Il contrario rischia di trasformare casa vostra in un mercatino delle pulci.

4. Dove comprare o lasciarsi ispirare?

Negozi come il conosciuto maison du monde propongono riproduzioni moderne di arredi in stile vintage. Si tratta di mobili di ispirazione, che non hanno tuttavia lo stesso valore di un oggetto d’epoca, che nel suo effetto usato, rovinato, ma autentico sono capaci di infondere carisma alla vostra casa.

Soluzione low cost: per chi vuole spendere poco o il giusto, un’idea è fare un giro in soffitta e recuperare vecchi mobili e oggetti di famiglia che potrebbero avere nuova vita una volta restaurati. In alternativa si può girare per mercatini di antiquariato (vi suggerisco quello di Modena, ogni ultimo weekend del mese, dove potete trovare anche pezzi di modernariato).

Per chi invece è conoscitore e appassionato dell’epoca retrò, deve assolutamente visitare il Mercanteinfiera, evento unico, tra i più importanti appuntamenti del settore su scala europea. Due volte l’anno, più di mille operatori presentano le proprie opere di modernariato, antichità e collezionismo scovate nei loro viaggi. E’ come fare un salto nel passato e ritrovare pezzi della propria infanzia, tra giocattoli e soldatini di legno, credenze delle nostre mamme o nonne, letti di ottone. Prossimo appuntamento dal 5 al 13 ottobre: segniamo in agenda!

Oltre alla fiera, i cultori della memoria devono farsi un giro anche da Capperidicasa a Modena, di Mirco Montorsi e Franco Saccani. Due esteti, come amano definirsi, appassionati di design e moda, che mi hanno tenuto a lezione di vintage per qualche ora nel loro spazio straordinario.

Da loro potete trovare mobili d’autore in stile vintage nordico, danese e scandinavo con contaminazioni bauhaus e design industriale, oltre a pezzi importanti di design italiano a partire dagli anni ’40 e ’50.

Complementi d’autore autentici, che portano grandi nomi. Per l’Italia, per citarne alcuni: Franco Albini, Gio Ponti, Ico Parisi, Angelo Mangiarotti, Achille e Piergiacomo Castiglioni, Gianfranco Frattini. E per il design nordico Wegner, Larsen, Andersen, Kristiansen ecc.

E poi oggetti di illuminazione così belli che li vorresti portare a casa tutti: Stilnovo, Stillux, Fontana Arte, Poulsen.

Mobili che hanno ancora la patina storica e l’usura del tempo, segno del passare degli anni, dell’avvicendamento delle generazioni e della passione umana per il bello.

 

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