In Transilvania tra vampiri e la strada più bella del mondo

Alla Romania tendiamo sempre ad associare badanti, zingari, campi rom e piccola delinquenza. In realtà la Romania è uno dei paesi che più mi hanno sorpreso. Che più mi hanno dato l’evidenza di quanto i luoghi comuni possano compromettere in negativo l’immagine di una terra che è invece ricca di punti di forza.

Ci sono almeno 6 ragioni principali per le quali suggerisco di visitare la Transilvania:

1.Budget low cost: ad esclusione dei costi di volo, la Romania è un paese dove l’Euro non è ancora arrivato, situazione felicemente accolta dagli stessi cittadini. La moneta è il LEU (al plurale LEI):  1 Euro = 4.5600 LEU.   Fatevi presto i conti e concedetevi agi e comfort in hotel a 4 stelle e ristoranti à la page spendendo relativamente poco.

2. La Transilvania si presta a una fuga romantica di 3 giorni. E’ perfetta per un weekend lungo tra voi e vostro marito/fidanzato. Destinazione Sibiu, piccolo aeroporto internazionale, poco più grande di casa vostra, ma ben collegato dall’Italia. Una volta arrivati, prelevate la macchina che avrete prenotato dall’Italia e raggiungete l’hotel. Suggerisco l’Hilton (http://Hilton Sibiu)

3. La Transilvania è una meta originale. Sorprenderete amici e parenti che rimangono a casa. Sorprenderà voi perché saprà regalarvi emozioni dal tono forte e drammatico, che tanto si addicono alle leggende di Dracula e al paesaggio senza compromessi in cui vi troverete immersi.

4. In Transilvania c’è una delle 10 strade più belle del mondo. Una delle più impegnative, che possono sfasciarvi lo stomaco se avete un marito nevrotico alla guida. Ma la vista che vi aspetterà in cima (con limonata in mano, bevanda tipica della Romania) vi ripagherà. La Transfăgărășan si snoda per 90 km ed è aperta solo da luglio a settembre. Fu costruita tra il 1970 e il 1974 per volere del dittatore Nicolae Ceauşescu – è anche chiamata la Follia di Ceauşescu – per permettere alle truppe romene di attraversare i Carpazi rapidamente in caso di un’invasione sovietica.Il percorso si inerpica attraverso le montagne più alte della Romania regalando viste mozzafiato e cambi rapidi di paesaggio, che passa da  arido a verdi vallate.

Si parte da Sibiu, si attraversa il villaggio di Cartisoara e poi si comincia a salire. Non guardate il cellulare, ma occhi piantonati sulla strada, che si snoderà come un gomitolo tagliando in due le montagne Fagaras. Il punto più alto (e più freddo, a oltre 2000 mt) corrisponde al lago Balea.

Sosta limonata, souvenir  e grissini per smorzare gli acidi gastrici.  Scenderete poi  verso la  suggestiva diga Vidraru, da cui si scorge il rudere del castello di Vlad III di Valacchia, ispiratore del personaggio romanzesco del conte Dracula. Arrivati alla fortezza, oggi un rudere, potrete approfittare di tonificare gambe e glutei salendo i 1400 scalini prima di arrivare in cima. Pranzo a Valea Cu Pesti, Hotel Ristorante panoramico sul lago Vidraru. Centinaia di like sulle foto del vostro profilo instagram  sono assicurate.

Chi ama immergersi completamente nello spirito locale può alloggiare a Cartisoara. Sono decine gli affittacamere e piccole pensioni che offrono ospitalità (come a Cuba le case particular). Si pernotta in famiglia, vivendo usi e costumi da vicino.

5. Vista la Transfagarasan, rimarrà da vedere Sibiu. Dopo mesi frenetici di lavoro e gestione familiare, vi saprà conquistare per la sua atmosfera distesa. Turisti quanto basta. Silenzio quanto necessario.

Doccia all’aperto in piazza, risa dei bambini. Luci gialle dopo il tramonto rendono Sibiu, di notte, una città delle favole.

Sibiu è una piccola cittadina di epoca medioevale, ha strade strette e ripide su cui si affacciano edifici dai caratteristici tetti a timpano, vaste piazze e torri di difesa. Nella Città Alta si trovano 3 piazze: la Piata Mare, o Piazza Grande, con la chiesa barocca romano-cattolica, la Torre del Consiglio e il Palazzo Brukenthal in stile tardo barocco, la Piazza Piccola, o Piata Mica, fiancheggiata da negozi e caffetterie, e Piaaza Huet dove si trovano diversi edifici gotici e la Cattedrale evangelica.

6. Ultima tappa e ultima ragione per vedere la Transilvania: visitare il museo Astra. E’ il più grande museo all’aperto di Romania e il secondo, per grandezza, in Europa. Si sviluppa nel verde, all’interno di una riserva naturale, per ben 42 ettari. Potrete fare un viaggio nei secoli, indietro nel 1800, e visitare i villaggi e case rurali della Romania, perfettamente originali e arredate come all’epoca.

Tetti di legno, stufe, cucine, verande, orti, mulini e giostre antiche per bambini. Due ore assolutamente uniche nella semplicità e ingegnosità del mondo contadino di alcuni secoli fa. Impagabile.

La Transilvania è una meta per bambini? Anche no. Scordatevi il family friendly della Danimarca. Scordatevi fasciatoi nei ristoranti. Ma lasciare ogni tanto i nostri bambini a casa non è reato.

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