I 10 comandamenti del bravo genitore

Per i genitori sempre di corsa. Per quelli che non hanno tempo di leggere trattati di pedagogia. Che vorrebbero diventare migliori nella professione più complicata che si possa immaginare. Che soffrono di gastrite da sensi di colpa tutte le volte che urlano dietro ai propri figli per una striscia di pennarello su un muro appena ritinteggiato. Per quelli che amano i propri figli, ma stentano a comunicarlo. A tutti loro ecco un bignami di buone maniere, un estratto di riflessioni e regole per dare stile e spessore alla vita di famiglia.

1. Ama tuo figlio più di te stesso

Mamma che abbraccia il suo bambino

Amare non significa annullarsi. Tuttavia l’atto di generare una nuova vita deve implicare l’accettazione di fare un passo indietro. Diventare genitore è prima di tutto un’ assunzione di responsabilità. Significa dare ai nostri bambini una tavola da surf e una muta per poter cavalcare le onde della vita. E cavalcarle meglio di come abbiamo fatto noi. Fa lo stesso se per comprare muta e tavola da surf siamo noi a dover rinunciare a qualcosa.

2. Non urlare

mamma che urla alla figlia
A meno che tu non sia la reincarnazione di Pavarotti o la Callas, smettila di urlare. Senza necessariamente chiamare un esorcista ogni qualvolta ritrovi camera sua come un campo minato birmano o il quaderno vuoto senza compiti fatti, fermati un attimo. Chiuditi in camera e prova a calmarti con la tecnica dei “180 secondi di libertà”. Trattasi di consuetudine manageriale da adottare prima di una presentazione in pubblico, ma assolutamente efficace anche in momenti topici di ira familiare. Cammina per la stanza dicendo fesserie per tre minuti consecutivi sorridendo. Poi esci e riprendi tuo figlio con tono deciso e autorevole. Non vivi in una sala di incisione, i tuoi vicini ti sentono se alzi la voce. E soprattutto se passi tutto il tempo a urlare dietro a tuo figlio, lui diventerà esattamente come te.

3. Insegnagli i valori attraverso il buon esempio

Valori bambini

Non basta dire “bisogna essere onesti” o “ non avere pregiudizi nei confronti delle altre etnie”. Spesso i grandi concertisti vengono da famiglie di artisti, dove la musica si ascolta con la naturalezza di quando si inala aria dal naso. Allo stesso modo i valori e la rettitudine devono diventare l’aria che tuo figlio respirerà a casa vostra.

4. Non desiderare il figlio d’altri

bambino genio

Non farlo. E se il suo compagno di banco ha vestiti più belli, sa l’inglese meglio del tuo, gioca a tennis come Roger Federer, prende tutti 10 ed è il figo della scuola, non avrà però quelle caratteristiche che rendono unico tuo figlio. Quello che noi vediamo degli altri è l’immagine che noi ci costruiamo di loro. È l’advertising che vediamo. Non è la realtà. Come la pubblicità dell’omino bianco: vi ha mai smacchiato una maglietta sporca di cioccolato? A me mai.

5. Gioca insieme a lui

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Fa bene a lui, ma fa bene anche a te. Spegni il cellulare 1 ora al giorno, alla sera, verosimilmente dopo cena. Pianifica la serata come ti pianifichi le giornate lavorative. Il team meeting è un appuntamento fisso ogni mattina alle 10 in ufficio? Bhè, fai un team meeting con tuo figlio tutte le sere. Lo meritate. E ridete insieme. Quanto fa bene! Alla pancia, alla testa e pure alle rughe.

6. Non attribuirgli più anni di quelli che ha

Mamma che fa lavorare la figlia

A volte ci stupiscono, ma a volte ci deludono. Soprattutto quando i comportamenti attesi richiedono meccanismi sottostanti di ragionamento troppo complicati per l’età che hanno. Ci sembrano già alti, si sanno vestire da soli, hanno i loro gusti e le loro idee. Nonostante questo sono bambini e lo resteranno ancora per tanti anni. Non dimentichiamoci mai di questo.

7. Non usare tuo figlio come compensazione delle tue mancanze

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Ci sono mamme che riempiono di vestiti i propri figli perché durante la loro infanzia i genitori non si preoccupavano

miminimamente della cura del loro abbigliamento. O mamme che ce l’hanno col proprio datore di lavoro per aver impedito il loro avanzamento di carriera e convogliano così nei figli i loro sogni di redenzione. Bambini di 7 anni più impegnati di Matteo Renzi, in bilico tra scuola e mille altri impegni extrascolastici. Tuo figlio non deve diventare uno strumento di psicoterapia. A te è andata così. Punto. Tuo figlio è un’altra storia.

 

8. Non trascurare il partner

Amore tra marito e moglie

Ogni tanto un ritorno al passato fa bene alla coppia e farà felice anche tuo figlio. Vedere due genitori che vanno d’accordo è un’iniezione di serenità e stabilità emotiva. Ho un’amica che tutti i giovedì paga una baby sitter per l’ora di cena in modo da uscire sola con suo marito. Un’altra coppia di amici si concede una breve vacanza senza figli due volte l’anno. Prendiamo appunti.

9. Dimostra il tuo affetto anche attraverso baci, abbracci e parole

Famiglia che si bacia

Ci sono genitori che fanno fatica a dire ti voglio bene. Baciano e abbracciano a mala pena. Il contatto fisico aiuta ad accordarci, come se tu e tuo figlio foste due violini prima di un concerto. E un ti voglio bene ogni tanto vi farà gonfiare come palloncini colorati e volare nella stratosfera alla velocità di un razzo della Nasa.

10. Insegnagli che gli obiettivi si raggiungono con l’impegno

Bambino che sogna di fare l'aviatore
Usa i proverbi che vuoi: “prima il dovere e poi il piacere” o il motto rigorosissimo del grande poeta Vittorio Alfieri “Volli sempre volli, fortissimamente volli”. Fatto sta che i nostri figli non devono crescere con la convinzione che il sudore lo produce solo chi corre. Devono imparare che il porsi degli obiettivi li renderà liberi. E purtroppo un’app per la libertà non esiste ancora. E forse non esisterà mai.

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