Un giorno a Firenze coi bambini

  • Un giorno a Firenze coi bambini si può fare, a patto di non lasciare nulla al caso.

Se per alcune destinazioni ci si può permettere di arrivare avendolo deciso la sera prima, a Firenze no, a costo di non arrivare sani a fine giornata.

Firenze, per come è, può fortemente innervosire tutte le categorie di visitatori, in particolare quella dei genitori con bambini al seguito. Detto questo, a Firenze, come alle belle donne, si perdona tutto. Si perdona il caos. I cantieri dalla durata infinita. Le strade strette. I fiumi di turisti a farsi i selfie in mezzo alla strada. Il rumore dei mezzi e degli zoccoli dei cavalli a trascinare carrozze. Le cacche di questi ultimi in Piazza Duomo.

Firenze è unica al mondo. E’ una spremitura di italianità: di colori, estro, senso del bello, visione, coraggio, cultura, genio. Un condensato di magia che, a camminare col naso all’insù, non ti capaciti proprio. Non ce la fai a spiegare a tuo figlio come Giotto abbia potuto realizzare quella torre. Per non parlare di Brunelleschi e della sua cupola più grande del mondo. Noi che a male pena ci ricordiamo in fila le tabelline. Come è stato possibile tutto questo?

Firenze insegna che non avremmo bisogno di uscire dai nostri confini per ubriacarci di bellezza architettonica. Che gli aerei li prendiamo perché noi italiani siamo fondamentalmente esterofili per natura. L’erba del vicino? Per noi è sempre più verde. Siamo fatti così.

Una volta deciso di andare a Firenze, si può pensare di visitarla in un giorno, a patto di non intestardirsi per volere visitare tutto. NON CI SE LA FA.

E poi bisogna prenotare in anticipo, perchè il fare file coi bambini non è propriamente raccomandato. Se si arriva in macchina, la genialata è quella di prenotare il parcheggio in un garage del centro (consiglio il quick garage centrale, con meno di 30 euro arrivi, lanci le chiavi al gestore e fino alle 20 vivi di monumenti e fiorentina). Altrimenti meglio il treno: Santa Maria Novella è in pieno centro e basta camminare cinque minuti per ritrovarsi faccia a faccia col Duomo.

Cominciamo a esplorare.

Infiliamo il binocolo al collo dei bambini. Consegniamo loro una mappa del centro (il sito Firenze Turismo ne ha predisposta una per i bambini, scaricabile a questo link: http://www.firenzeturismo.it/it/download/scarica-le-guide-e-le-mappe-della-citt%C3%A0.html) e proponiamo loro di farci strada. Piccolo stratagemma per farli camminare.

Le nostre mete saranno:

1.Santa Maria Novella. E’ la chiesa che associo all’amore romantico. Quello del romanzo e del film A Room with a View (Camera con vista) che ha segnato i miei anni dell’adolescenza. Memorabili le scene di Lucy Honeychurch in visita alla chiesa e alla tomba di Dante. Leggetevi il romanzo prima di partire per Firenze, fa sempre bene al cuore.

Dal film Camera con vista

2.Complesso monumentale Duomo, Battistero, Torre di Giotto. Se non lo vedrete non potrete dire di avere visto Firenze. Con un biglietto unico a 15€ (acquistabile dal teatro Niccolini o ancora meglio prenotabile qui http://it.grandemuseodelduomo.waf.it/museo_dett.php?idtour=8484) vi garantirete l’accesso a Campanile di Giotto, Cupola di Brunelleschi, Museo dell’Opera del Duomo e Battistero di San Giovanni e Santa Reparata.

3. A pranzo dal Latini di Via dei Palchetti, una ex fiaschetteria. Ristorante rinomato per la fiorentina, ma non solo. Servizio simpatico e soprattutto veloce.

4. Palazzo Vecchio, uno dei  simboli della città di Firenze, costruito nel XIII secolo e protagonista assoluto di una delle più belle piazze del mondo, Piazza della Signoria. Nella metà del 1500 fu dimora di Cosimo I de’ Medici che, avvalendosi della collaborazione di artisti come Vasari e Buontalenti, ampliò il palazzo fino a raddoppiarne la dimensione. Palazzo Vecchio è sede del Muse, il museo dei ragazzi, che organizza una serie di laboratori e attività per bambini e famiglie, tra cui Vita di Corte, assolutamente un MUST. Si prenota qui: http://musefirenze.it/attivita/vita-di-corte/

E’ un viaggio nel tempo. Un gruppetto di famiglie viene guidato attraverso un percorso non aperto al pubblico. La guida, dopo aver raccontato aneddoti della famiglia di Cosimo I, sfida i bambini a cercare un passaggio segreto presente nel Palazzo. Il passaggio porta al mezzanino, l’area dove storicamente Cosimo si rifugiava da occhi indiscreti. Una volta trovato, i bambini (e pure i genitori) saranno magicamente portati indietro nel tempo e potranno giocare a travestirsi con gli abiti, scarpe e copricapi del 1500.

5. Galleria degli Uffizi, tra Palazzo Vecchio e l’Arno. Se il viaggio è di un solo giorno, non ci sarà tempo di visitare la galleria, ma un attraversamento è d’obbligo.

6. Ultima tappa a Ponte Vecchio. Ci vorrà tanta pazienza e mille occhi, perchè il lungarno è talmente affollato che il rischio di perdere gli enfants sarà elevato. Stop per una breve raccomandazione prima di incamminarsi e manine incollate.

E poi fermi tutti. Abbiamo davanti a noi Ponte Vecchio, tra i ponti più suggestivi al mondo. Di fronte a tanta bellezza abbasso la penna. Ci incamminiamo tra le vetrine luccicanti delle botteghe orafe, dei microlaboratori di gioiellieri e argentieri che stanno lì da oltre 400 anni, l’uno addosso all’altro, come appesi magicamente e sul punto di gettarsi nelle acque dell’Arno.

Raccontiamo anche ai bambini che Ponte Vecchio è un luogo particolarmente romantico. Una delle storie che lo circondano da sempre è quella che ha condotto nel corso degli anni alla comparsa di numerosi lucchetti chiusi in uno dei suoi punti. La leggenda vuole che se una coppia chiude un lucchetto in un punto qualsiasi del ponte e getta la chiave nell’Arno, il suo amore durerà in eterno. Non dimentichiamo quindi di portarci un lucchetto da casa.

E poi arrivederci Firenze. Mani grandi e piccole che sventolano dai finestrini a salutare.

[Foto dell’articolo: copyright Clara Magnanini]

 

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