Cortesie per gli ospiti: regole per una cena perfetta

La convivialità fa sempre bene, ci aiuta a confrontarci al di là del nostro nucleo familiare, a ridimensionare i nostri piccoli drammi, nella scoperta che spesso non sono solo nostri. A sentirci meno soli. A sorridere e a ridere di tanto in tanto, aiutati da bollicine e battute di spirito. A elogiare la leggerezza del vivere, tra conversazioni che distendono rughe senza farci sentire necessariamente più colti. A scoprire e a scoprirci, perché è nell’incontro con gli altri che si apprendono sempre nuovi aspetti di sé.

I momenti insieme andrebbero curati così come curiamo il nostro aspetto o ci mettiamo un abito elegante per l’autorevolezza di certi ambienti o situazioni. Non è questione di etichetta, ma di dedizione. Di mostrare agli amici che, nell’attenzione ai dettagli, nella preparazione dell’ambiente di casa e della tavola, abbiamo pensato a loro e a farli sentire a proprio agio. Sono piccoli segni di affetto e gratitudine, che rinsaldano le relazioni e ne rendono più evidente la loro forza, presente o futura.

Ecco alcune semplici regole da seguire per organizzare una cena perfetta, istruzioni di bon ton, rivisitazioni in chiave moderna del galateo di Monsignor Della Casa.

1) Invito

Va fatto con un preavviso di tempo sufficiente e informandosi su eventuali allergie o intolleranze alimentari, come segno di attenzione verso i nostri ospiti. L’invito è cartaceo nelle cene formali, mentre tra amici basta una telefonata o un whatsapp.

 

Se si tratta di una ricorrenza particolare, potete pensare di realizzare un invito digitale con Canva (su sito o tramite l’app dedicata) da distribuire su un gruppo whatsapp dedicato. E ricordate, la chiave ironica nell’invito fa sempre simpatia e trasmetterà già l’idea di una cena informale e divertente.

2) Cocktail di benvenuto

 

Suonano alla porta e facciamo entrare i nostri ospiti. Raccogliamo cappotti e giacche sistemandole nell’armadio o in una stanza dedicata e diamo avvio alle danze con un cocktail di benvenuto. Bollicine da sorseggiare in piedi in attesa dell’arrivo dei ritardatari, a luce soffusa e con musica di sottofondo (attenzione all’intensità del volume). Se si riceve un regalo il galateo dice di scartarlo davanti agli ospiti. Se però alcuni dei presenti sono sprovvisti di cadeau, allora l’apertura del pacchetto va fatta con discrezione. Se si ricevono dei fiori, vanno messi subito in vaso, se si riceve una bottiglia di vino o un dessert, devono essere serviti nel corso della cena.

3) Mise en place

Tovaglia e accessori devono parlare tra di loro, devono cioè abbinarsi per colore e non stonare con l’ambiente. Potete optare per runner di tessuto per un look della tavola più informale, o una tovaglia, facendo attenzione che non sia troppo corta, meglio se abbastanza lunga da coprire le gambe.

Non esagerate con le decorazioni, la moda predilige oggi un minimalismo ricercato anziché la sovrabbondanza di oggetti e decori. Il centrotavola deve essere chic e discreto, non dovrebbe mai superare l’altezza occhi, per non costituire un ostacolo visivo alla comunicazione.

Il dettaglio perfetto? Un piccolo segnaposto, realizzato con elementi naturali.

Quanto alle posizioni di piatti e posate, ecco un infallibile schema tavola da appuntarsi.

4) Assegnazione dei posti

Le regole di cortesie suggeriscono di evitare gli schieramenti sessisti e di alternare uomini e donne al tavolo. Nelle cene formali con segnaposti, la persona più importante, o la più anziana, deve sedersi alla destra della padrona di casa, e alla sinistra la secondo in ordine di importanza. Regola uguale per il padrone di casa, mentre tutti gli altri ospiti vanno fatti sedere alternando un uomo ad una donna, facendo attenzione a non fare sedere vicini marito e moglie. Le regole del bon ton per i posti a tavola secondo il galateo insegnano pure che i padroni di casa si siedono a capo tavola, uno di fronte all’altra.

5) Comportamento a tavola

Dare avvio alla cena con un fragoroso e unanime “buon appetito” o un “cin cin” o ancor peggio “salute” è fortemente sconsigliato dalle regole di bon ton. Per gli aristocratici infatti, la tavola era un’occasione di conversazione, il cibo unicamente un modo per renderla più piacevole. Altra raccomandazione: i telefonini, in quanto elemento di disturbo, andrebbero lasciati in borsa o nella giacca, a meno di non dover ricevere una telefonata urgente.

6) Regole per il dopo cena

Terminato il pasto l’accoglienza procede in salotto, accompagnando i nostri ospiti per un cocktail o un amaro. Il divano è l’angolo perfetto per un relax serale e per chiacchere in intimità, così come una veranda o il giardino in primavera-estate.

7) Saluti finali

Un’idea deliziosa è quello di preparare per i nostri ospiti dei piccoli cadeaux da consegnare alla fine o da far trovare sulla tavola. Possono essere idee gourmet, come sacchettini di biscotti o cioccolatini fatti in casa da noi coi nostri bambini, una scatoletta di praline, un vasetto di spezie o olio acquistato in un viaggio recente, sali aromatizzati in caso di invito a un bbq, un piccola piantina aromatica o piantina grassa, saponette naturali, candele profumate o un segnalibro per amici amanti di libri. Un piccolo tocco finale di una serata perfetta.

E per chi è in cerca di un arredo speciale per la propria tavola, consiglio di fare una visita da Momhouse a Modena. Si tratta dell’atelier della stilista Maria Vittoria Severi, un appartamento molto glamour all’interno di una villa in stile liberty. La fashion designer modenese ha appena lanciato una strepitosa collezione di tessuti per la tavola, che realizza anche su richiesta dei propri clienti.

Tovaglie, runner e sottopiatti si colorano di tessuti, preziosi o naturali, dai rigati ai fioriti a seconda dei gusti, per un tocco chic e molto personale della sala da pranzo.

Il clou della collezione è rappresentato dalla linea di sottopiatti, realizzati vestendo i piatti da torta con i magnifici tessuti di “Liberty”, il famoso department store di Londra. Tessuti che possono essere sfoderati dal piatto da torta e lavati a fine cena. E il consiglio della stilista è quello di movimentare la tavola con la scelta di un sottopiatto diverso per ogni ospite. Una scelta decor che sarà sicuramente invidiata e super copiata dai vostri amici.

Momhouse si trova a Modena in Via Emilia Ovest 330.

Per info scrivete a: mariavittoriaaterlier@gmail.com

Oppure telefonate al 335 309310

 

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.