Come trasformare i bambini in grandi lettori e perchè

E’ importante leggere ai bambini sin da piccoli?
Come scegliere il libro giusto per ogni età?
Come poter favorire la lettura in famiglia?

Queste e molte altre sono le domande che un genitore si pone quando si avvicina ai libri per bambini.
Spesso l’approccio al libro ha inizio nel momento della fatidica “autonomia”, quando cioè i bambini imparano a leggere e il rapporto con la lettura ha una dimensione più didattica che di piacere.

In realtà ciò che accade ad un bambino e al suo cervello nei primi 6 anni di vita ha un’importanza enorme per il suo sviluppo.
Innumerevoli studi hanno dimostrato che la lettura ad alta voce in famiglia sin dalla nascita ha enormi benefici a livello cognitivo e di competenze relazionali:

-crea l’abitudine all’ascolto nel bambino
-aumenta i tempi di attenzione
-favorisce lo sviluppo del linguaggio, fondamentale per il successo scolastico, le relazioni e l’inserimento lavorativo (meno parole un bimbo sente, meno ne saprà riprodurre)
-accresce il desiderio di imparare a leggere
-calma, rassicura e consola.

Se questi motivi non dovessero essere ancora sufficienti per iniziare immediatamente a prendere in mano un buon libro da leggere al proprio bambino, non dimentichiamoci che la lettura ad alta voce rafforza il legame affettivo con chi legge, genitori o nonni o fratelli, e che questo legame aiuterà il bambino nella costruzione dell’autostima e della fiducia in se stesso e negli altri.

Quindi, cosa leggere ad un bambino a 6 mesi, ad 1 anno o a 3 anni?
La letteratura per l’infanzia nell’ultimo decennio ha raggiunto livelli di qualità molto alti e quindi abbiamo solo l’imbarazzo della scelta!


Da 0 ai 6 mesi possiamo utilizzare la nostra voce per raccontare filastrocche o cantare ninnenanne. Sono tanti i libri che ci aiutano in questo come, per esempio, “A fior di pelle” di Chiara Carminati e Massimiliano Tappari per Lapis: 12 fotografie e altrettante filastrocche in rima per nominare le parti del corpo e giocare insieme al proprio bimbo.


Dai 6 mesi fino circa ai 12 mesi i libri sono buoni anche per essere…mangiati! Quindi dotiamoci di bei libri resistenti e cartonati costruiti con materiali atossici.
Indicati per questo periodo anche i libri con fotografie come “Guarda che Faccia!” Di Stefania Manetti per Giunti Editore, oppure i libri con onomatopee come “L’uccellino fa…” di Soledad Bravi per Babalibri o “Lupo in versi” di Eva Rasano per Bacchilega Junior.



Dai 12 ai 24 mesi il bambino acquista familiarità con il libro ed è in grado di maneggiarlo, è quindi pronto per storie costruite in modo semplice e che rispecchiano anche le sue esperienze quotidiane, come “Buongiorno sole” o “Buonanotte luna” di Paloma Canonica per Bohem Press o “Dalla testa ai piedi” di Eric Carle per La Margherita Edizioni.


Dai 24 mesi sono consigliati i cosiddetti Wimmelbuch, libri “brulicanti” di immagini da guardare e riguardare, che possono dare lo spunto per inventare ogni giorno delle storie nuove e accrescere il vocabolario. Tra questi noi abbiamo molto amato i libri Autunno” e “Inverno” di Rotraut Susanne Berner che sono finalmente arrivati in Italia per i tipi di Topipittori.
Preparatevi a leggere e rileggere i loro libri preferiti!


Più andiamo avanti con l’età e maggiore complessità può essere affrontata nella lettura, quindi pronti per gli albi illustrati (libri con parole e immagini che partecipano insieme alla narrazione della storia), e qui c’è l’imbarazzo della scelta perchè la produzione letteraria è davvero ampia.
Con i miei bimbi hanno avuto per esempio un grandissimo successo libri come “Il mostro peloso” di Henriette Bichonnier e Pef per Emme Edizioni, oppure “A caccia dell’orso” di Michael Rosen e Helen Oxenbury per Mondadori, entrambi grandi classici della letteratura per l’infanzia.


Per concludere, qualche consiglio pratico che ci aiuta nel nostro “lavoro” di crescita di un bimbo lettore:

E ora…buone letture a tutti!

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