Come tornare fidanzati (almeno per un giorno)

Tra le migliaia di definizioni di rapporto coniugale c’è quella di Margaret Mazzantini, che nel romanzo “Splendore” lo descrive come perdita di qualcosa e al tempo stesso acquisto di una dimensione sconosciuta. E’ “una vasta pianura d’amore che solo una lunga e buona confidenza regala”. Non è certo un modo straordinariamente romantico per tracciare i contorni della relazione tra due persone che si scelgono per costruire una famiglia. Tuttavia, come si sa, il romanticismo è figlio dei primi anni di conoscenza e, come tutti i figli, prima o poi si emancipa e se ne va. I nostri piccoli, quelli non passati sotto il brutale metodo Estivill, rischiano di creare uno spartiacque non solo sui nostri materassi, ma anche sui binari di un rapporto nato con le migliori premesse. Fa parte del decalogo del bravo genitore al punto n. 8  (http://thestork.it/i-10-comandamenti-del-bravo-genitore/) saper dedicare il giusto tempo alla nostra metà, come investimento a lungo termine nella felicità nostra e dei nostri bambini.

Ecco 5 idee efficaci per ritornare fidanzati con il proprio partner/marito almeno per un giorno:

1. Un regalo inaspettato che parli d’amore.

coverGamberale-653x1024Regalate un libro sull’amore se pensate di avere un marito in standby emozionale o se pensate di esserlo voi. Al pensiero romantico ci si disabitua, come quando smetti di praticare una lingua straniera per anni. E poi leggiamolo anche noi per ritrovarci nel weekend a parlarne insieme e confrontarci sui passi che ci hanno fatto più emozionare. Se avete un marito che non legge oltre la Gazzetta dello Sport optate per un libro di poesie d’amore corte, dal linguaggio semplice e senza tempo, come quelle di Prévert o di Neruda, da leggere insieme la sera sotto le coperte. Altrimenti correte ad acquistare il libro di Chiara Gamberale “Adesso”. Parla del momento nella vita di ognuno di noi dopo il quale niente sarà più come prima: quel momento è adesso. Quello che arriva quando ci innamoriamo. Per fare un rewind sui nostri tempi passati.

 

2. Aperitivo e cena in casa da soli

Non state a cucinare per lui, lo fate tutti i giorni. W i take away: il food esotico in queste circostanze ha la capacità di rendere i due commensali complici nella scoperta di sapori nuovi. Dal cibo giapponese a quello libanese sarà un modo per parlare di spezie e aromi anziché dei vostri figli per almeno mezz’ora.

sangria bianca

Ad accompagnare la cena, i drink innaffiati con un po’ d’alcool (senza esagerare) come una sangria bianca sono in grado di regalare a coniugi annoiati due generi di sensazioni. Abbassano la percezione dell’età anagrafica, alleggeriscono il tono di certi argomenti e focalizzano sul quid et nunc, il qui e ora. Con allegria.

3.Gita o weekend fuori porta senza figli

Viaggio da fidanzati

Andrebbero programmati di anno in anno, come da prescrizione medica. Lasciando a casa figli e sensi di colpa e mettendo in valigia il desiderio di riscoprirsi fidanzati e amanti. A Venezia, a Firenze, a NY. Una camera con vista, un centro benessere e una macchina fotografica.

4. L’intimo giusto

Andate sul sicuro: il brand di intimo più amato dal genere maschile è Victoria’s Secret. Un marchio che investe milioni di euro in campagne marketing con l’obiettivo di fare dei suoi completini e baby doll l’equazione perfetta di sensualità e fantasie vietate ai minori. Vostro marito ringrazierà.

5. Agire, Osare, Fare senza aspettare sempre dall’altro

E’ lo scoglio più difficile. Spesso pensiamo che, per il solo fatto di essere donne, vantiamo certe prerogative e disponiamo di una sorta di patente di nobiltà. In realtà i nostri sono gli ultimi colpi di tosse di un femminismo ben radicato. Quello che vorrebbe condannare il genere maschile a una espiazione continua delle privazioni subite dalle donne nel passato, quando contavano ben poco nella società. La vera famiglia si costruisce sulla parità e su un patto di corresponsabilità. In parole povere questo significa anche prendere l’iniziativa di certe azioni. Ad aspettare sempre l’altro si rischia di trovarsi sole, di notte, all’ultima fermata del bus.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *