Back to School: gestione organizzata in 8 regole

Incubo per molte, prova di maestria organizzativa per poche, il Back to School è per tutte le mamme un momento cruciale dell’anno da gestire. Con 8 semplici regole possiamo passare dal peggio di noi a una più tranquilla gestione organizzata.

Personalmente mi sono detestata l’anno scorso (anno di inizio elementari di Bea) tutte le volte che mi sono sentita ripetere (spesso) ad alta voce ai bambini di “mangiare in fretta, vestirsi in fretta, fare pipì in fretta, uscire in fretta”. Ho fatto fare colazioni in macchina, senza latte, senza acqua, con biscotti pieni di olio di palma perché sono gli unici che gli piacciono. Ho trasferito ansia. Ho scritto giustificazioni sul diario di Bea seduta al volante e ferma ai semafori rossi. Ho urlato a Mattia di smetterla quando piangeva perché si era dimenticato a casa Spyder Man o quando, in ritardo esponenziale e tutti pronti sulla porta, ha dichiarato di dover andare in bagno e si è sporcato le mutande. Una volta mi sono dimenticata a casa il sacco nanna di Mattia e la merenda di Bea. Un’altra volta ancora mi sono accorta di un buco nei suoi leggings all’arrivo a scuola e di una macchia sui miei pantaloni. Mi sono spesso rifinita il trucco in macchina, sudata, dopo averli accompagnati. Ho ricattato, ho tirato in ballo la polizia se non avessero fatto come dicevo. Spregevole. Siamo quasi sempre arrivati in ritardo. Mi sono consolata dicendo che ho almeno due attenuanti, che Mattia è ancora piccolo, non si veste da solo e rallenta l’ingranaggio e che mio marito non c’è tre o quattro giorni la settimana e che vorrei vedere le altre mamme cosa farebbe al posto mio. Però quando lui c’è le cose non vanno tanto diversamente.

Per evitare che il Back to School tiri fuori il peggio di noi, ecco, dopo un anno di duro allenamento e tanti ritardi, i miei consigli per una routine mattutina organizzata, al riparo da ansie e urla.

8 piccoli stratagemmi per ottimizzare i tempi e tenere tutto, più o meno, sotto controllo.

abbigliamento scolastico

1)Scelta dei vestiti. Battezziamo un abbigliamento standard per la scuola, fatto di magliette e leggings o vestitini pratici per le femmine (+ magari una gonna da alternare per strizzare l’occhio alla vanità) e pantaloni comodi/tuta e magliette per i maschi. 5 giorni la settimana per 5 capi diversi, da impilare negli armadi nella sezione SCHOOL. Stessa cosa per le scarpe. Io personalmente ho smesso di comprare vestiti da HM e Zara o di fare shopping on line (vedi Zalando o la Redoute) se non poche volte. Stanca dei buchi nelle magliette che compaiono dopo qualche lavaggio, preferisco spendere un po’ di più, ma avere garanzia nel tempo di durata e resistenza. Ho battezzato un negozio multibrand nella mia città e vado sempre lì con lista alla mano per l’abbigliamento scolastico. Mi piace anche Chicco (https://www.chicco.it/) soprattutto per i maschi (fino agli 8 anni però), tute e magliette sono belle e durano tutta la stagione. Per le femmine 2 marchi carini per l’abbigliamento scolastico con un buon rapporto qualità prezzo sono Sarabanda (http://www.sarabanda.it/it) e Mayoral (http://www.mayoral.com/it/italia-it)

armadio bambini

2)Organizzazione dell’armadio dei bambini: durante il weekend decidiamo già gli outfit per ogni giorno della settimana. Su Internet potete trovare printables colorati da inserire negli appendiabiti.  La mattina non annegherete nell’indecisione o nelle ostinazioni dei vostri bambini sulla scelta degli abbinamenti.

 

3)Colazione: poiché l’ideale è fargliela fare con calma non esitiamo a svegliarli 5 minuti prima. L’ideale è apparecchiare la sera prima. E’ sempre importante che sia un rituale fisso, soprattutto per i bambini che hanno cominciato a studiare (hanno bisogno di tanta energia), e che sia sostanziosa, ma sana. Ok a torte fatte in casa o a biscotti senza olio di palma e grassi idrogenati. Molte di voi sapranno che le gocciole della Pavesi ora esistono anche senza olio di palma. Urrà!

Credits: http://b-inspiredmama.com/

Credits: http://b-inspiredmama.com/

4)Combattere le loro distrazioni. Appendiamo la sequenza delle cose che devono fare prima di uscire di casa. Potrebbero innescarsi situazioni simpatiche tra fratelli o gare all’ultimo sangue per arrivare primi. Nelle foto sotto alcune ispirazioni e trucchetti per risparmiare tempo.

5)Preparare una check list la sera prima e scorrerla velocemente prima di chiudere la porta.

mamma che agenda

6)Mai più senza: la nuova nuova agenda speciale chiamata “Mamma che Agenda” (Panda edizioni) è fondamentale per tenere sotto controllo impegni scolastici ed extrascolastici. E’ ordinabile su amazon da settembre 2016. https://mammacheagenda.wordpress.com/

 

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7)Uscire di casa con tacchi bassi. Portiamoci però i tacchi alti con noi se vogliamo fare il cambio scarpe. Questa piccola strategia ci permetterà velocità di azione. Infine teniamo in borsa un doppio rossetto e un doppio blush per ritocchi prima di entrare in ufficio.

 

8)Ultima regola fondamentale: respirare, respirare, respirare.

3 Comments

  1. Bello! Mi ci ritrovo in pieno, io ho due bimbe alle elementari, aggiungo una cosa per chi come me ha un budget risicatissimo. Ai vestiti “primo prezzo” non posso rinunciare, ho superato il problema dei buchi in due modi. Lo so che possono sembrare ‘eresie’ per alcuni ma non mi importa, ad altri potrebbero migliorare la vita come a me. 1 offerte Lidl dell’abbigliamento bimbi. Rapporto qualità prezzo semplicemente mostruoso!! Cotone indistruttibile, colori pure, macchie che scompaiono con poco, superiamo il pregiudizio discount in questo specifico caso. 2. I capi hm e brand similari li lavo come se fossero delicati. Detersivo dei delicati e programma delicato. Pretratto le macchie. E se non sono macchiati, li faccio indossare più di una volta. Certo escludiamo il giorno di educazione motoria e se il bambino suda molto. Le mie sudano pochissimo. E grazie al cielo portano il grembiule!! In tal modo durano di più, ma qiasi niente supera i 5 lavaggi senza apparire almeno un po’ logoro.

    1. Grazie Federica, ho preso appunti! Sul lavaggio col programma delicati non ci avevo ancora pensato, proverò!
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